Referendum del 22 e 23 Marzo 2026
Referendum popolare confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia
Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2026, 15:01
Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 sono le date per il referendum popolare confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia. La consultazione riguarda la legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”
Il quesito referendario riguarda l’approvazione o il respingimento della legge costituzionale di riforma dell’ordinamento giudiziario e riguarda in particolare la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura requirente (pubblici ministeri). La legge modifica profili costituzionali dell’ordinamento giudiziario e istituisce una Corte disciplinare autonoma, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la specializzazione e l’indipendenza delle rispettive funzioni.
Si tratta di un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione: l’esito della consultazione determina la validità o meno della legge costituzionale. Per questo tipo di consultazioni non è previsto alcun quorum di partecipazione: la legge è confermata se prevale la maggioranza dei voti espressi.
Avviso esercizio voto in Italia degli elettori italiani residenti all'estero
Come esplicitato nella Circolare DAIT n.1/2026 della Direzione centrale per i servizi elettorali, per il referendum in oggetto, gli elettori italiani residenti all’estero, ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n.459 e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n.104, votano per corrispondenza.
La predetta normativa, nel prevedere la modalità di voto per corrispondenza da parte di tali elettori, i cui nominativi vengono inseriti d’ufficio nell’elenco degli elettori residenti all’estero, fa comunque salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione, da esercitare in occasione di ogni consultazione popolare e valida limitatamente a essa.
In particolare, nel caso di specie, il diritto di optare per il voto in Italia, ai sensi degli artt.1, comma 3, e 4 della legge n.459/2001 nonché dell’art.4 del D.P.R. n.104/2003, deve essere esercitato entro il decimo giorno successivo all’indizione del referendum (intendendo riferito tale termine alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di indizione) e cioè entro il prossimo 24 gennaio 2026, preferibilmente utilizzando il "Modello opzione" predisposto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale allegato.
Elettori temporaneamente all'estero - opzione voto per corrispondenza
I cittadini italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovino, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricada la data di svolgimento delle consultazioni, in un Paese estero in cui non sono anagraficamente residenti possono votare per corrispondenza nella circoscrizione Estero, previa opzione da presentare al Comune di iscrizione elettorale entro il 18 febbraio p.v.
Analogamente possono presentare opzione i familiari conviventi degli elettori di cui sopra (si precisa che non è richiesto il periodo di tre mesi di temporanea residenza all’estero per i familiari conviventi dei temporaneamente all’estero aventi diritto al voto per corrispondenza).
La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera, preferibilmente utilizzando il modello allegato, e necessariamente corredata di copia di un documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui all’art. 4-bis, comma 1, della Legge n. 459/01.
La domanda dovrà pervenire al comune entro mercoledì 18 febbraio 2026 e potrà essere inviata via mail all’indirizzo elettorale@comunerignano.it oppure alla pec comune.rignano@postacert.toscana.it
Il termine del 18 febbraio 2026 è tassativo e non derogabile; oltre tale data le domande NON potranno essere accolte e gli elettori temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche potranno esercitare il loro diritto di voto solo in Italia.
Esercizio del voto a domicilio per elettori affetti di infermità che rendano impossibile l'allontanamento dall'abitazione
Il Sindaco rende noto che gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l'ausilio del trasporto pubblico per persone con disabilità organizzato dal Comune e gli elettori affetti da gravi infermità, che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano, sono ammessi al voto nella predetta dimora. Per avvalersi del diritto di voto a domicilio, gli elettori devono far pervenire al Sindaco del Comune di iscrizione nelle liste elettorali, tra il quarantesimo ed il ventesimo giorno antecedente la data di votazione, una dichiarazione in carta libera attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, indicandone l'indirizzo completo. Alla dichiarazione deve essere allegata copia fotostatica della tessera elettorale nonché un certificato rilasciato dal funzionario medico designato dalla competente Autorità Sanitaria Locale, in data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione, che attesti, in capo all'elettore, la sussistenza delle condizioni di infermità di cui al comma 1 dell'art. 1 della Legge n. 46/2009, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data del certificato ovvero la condizione di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tale da impedire all'elettore di recarsi al seggio. Nel caso sia necessario, l'elettore può essere assistito nel voto da un accompagnatore. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al servizio elettorale del Comune.
Convocazione della Commissione Elettorale comunale per la nomina degli scrutatori
Il Sindaco Visto l’articolo 19, primo comma, della legge 25 maggio 1970, n. 352, recante norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo; Visto l’articolo 2 della legge 22 maggio 1978, n. 199, come sostituito dall’articolo 2 della legge 7 maggio 2009, n. 46; Visto l’articolo 9 della legge 23 aprile 1976, n. 136, recante norme sulla riduzione dei termini e sulla semplificazione del procedimento elettorale; Visto l’articolo 6 della legge 8 marzo 1989, n. 95, recante norme per l’istituzione dell’albo delle persone idonee all’ufficio di scrutatore di seggio elettorale; Visto l’articolo 1, commi 1 e 3, del decreto-legge 27 dicembre 2025, n. 196; Visti il decreto del Presidente della Repubblica 13 gennaio 2026, con il quale sono stati convocati per i giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 i comizi e il decreto del Presidente della Repubblica 7 febbraio 2026, con il quale è stato precisato il quesito per lo svolgimento del seguente Referendum costituzionale «Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?»;
RENDE NOTO
che la Commissione elettorale comunale è convocata nella sede del Comune in pubblica adunanza per il giorno giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 9.00, per procedere alla nomina degli scrutatori che saranno destinati agli uffici di sezione per il referendum costituzionale e per le altre consultazioni elettorali indette per i giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.
Rignano sull’Arno, addì 23 febbraio 2026
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